Mutui News: rimangono fermi i tassi ma salgono le rate

Negli ultimi 12 mesi, le rate dei nuovi prestiti immobiliari erogati in Italia hanno infatti subito una brusca impennata, anche se il costo del denaro ufficiale rimane inchiodato al minimo storico dell’1%, come confermato dal presidente della banca centrale europea (Bce), Mario Draghi.

La responsabilità del caro-mutui è infatti tutta delle banche che, nel corso del 2011, hanno pesantemente aumentato lo spread, cioè il differenziale di interesse che viene di solito applicato sul debito residuo di qualsiasi finanziamento (e che, per gli istituti di credito, rappresenta un margine di guadagno).

Di conseguenza, gli istituti di credito sono oggi molto restii a dare nuovi soldi in prestito ai propri clienti (a cominciare da quelli che chiedono un mutuo), se non a condizioni particolarmente onerose. Dunque, chi si indebita per comprar casa non ha scelta: oggi è costretto a pagare delle rate più pesanti, a meno che non voglia attendere qualche mese prima di sottoscrivere il finanziamento sperando che, nel sistema bancario, torni finalmente a splendere il sereno.

Discorso diverso, invece, per chi ha avuto la fortuna o il tempismo di accendere il mutuo un anno fa e paga uno spread più basso. Per questi debitori, le condizioni concordate con il proprio istituto di credito, al momento della stipula del contratto, non possono più essere cambiate.

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