Benefici della firma digitale nei mutui

La firma digitale è stata un’innovazione importante, grazie a cui è stato possibile sviluppare l’home banking e ridimensionare i costi per i prestiti on line. Ha portato benefici anche alle banche, in quanto , possono calcolare con che possibilità un richiedente può rimborsare il credito rilasciato grazie ad una valutazione del merito creditizio.

A partire dalla Direttiva europea sulle firme elettroniche 1999/93/CE è stato rafforzato il valore probatorio della firma digitale.

Inizialmente era necessario il riconoscimento della paternità della documentazione; ma col tempo era logico attendersi una legittimazione dei nuovi strumenti digitali. Non è, quindi, più necessaria la firma autografa autenticata da un pubblico ufficiale.

Gli istituti erogatori di credito si sono subito attivati, accordandosi con i certificatori, ovvero i soggetti abilitati al rilascio degli strumenti utili. Le corsie preferenziali scelte sono state:

-software appositi per la generazione di chiavi di identificazione e l’avvio di procedure automatiche;

-fornire supporti fisici ai clienti.

Con l’autocertificazione, si attiva comunque la cosiddetta procedura automatizzata di valutazione del merito creditizio (in gergo “credit scoring”): Credit Score = con quanta probabilità il richiedente non rimborserà il prestito.

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