News Mutui: l’ABI annuncia il sostanziale assestamento del tasso Euribor

L’ABI, ovvero l’Associazione Bancaria Italiana, riporta un dato rincuorante e cioè il sostanziale assestamento del tasso Euribor.

Nella prima decade del mese di ottobre, l’Euribor ha infatti registrato un valore medio pari all’1,56%. Questo tasso è risaputamente molto importante nel settore immobiliare, poichè indicizza la maggioranza dei mutui a tasso variabile.

Ne consegue evidentemente che il suo assestamento da modo di tranquillizzare coloro i quali hanno in essere un mutuo a tasso variabile, rapportando la cosa all’incremento mensile delle rate avvenuto nei mesi scorsi e dovuto proprio all’aumento dell’Euribor nel mercato finanziario.

Considerando anche che nei primi 8 mesi dell’anno in corso si è rilevata una crescita del 5% dei prestiti bancari rispetto allo -0,7% registrato lo scorso anno,l’ABI fa dunque sperare che gli investimenti attuali siano ben capitalizzati.

Come tutelarsi dal rialzo degli spread

Gli istituti di credito hanno attualmente alzato il tasso da aggiungere all’Euribor ed all’Euris, arrivando in alcuni casi anche oltre il 2%.

Questo allo scopo di defilarsi in maniera momentanea dal mercato, visto che hanno erogato troppo ed ora vogliono schiarite dal mercato interbancario stesso.

Quindi per tutelarsi ci sono 3 modi:

1 congelare lo spread per 8 mesi dal giorno del preventivo (strategia offerta da istituti non storici quali Cariparma o Ing).

2 in fase pre-contrattuale si può chiedere uno spread valido solo per le stipule che avvengono nel mese di preventivazione (servizio offerto da Bnl e Intesa Sanpaolo).

3 siccome lo spread finale viene comunicato con il documento di delibera ed esso viene ultimato da una settimana ad un mese dopo la consegna della documentazione;la delibera automaticamente frena lo spread da un minimo di 60 giorni ad un massimo di 180.

Aumentano le proposte di mutui coi tassi variabili

Da un’indagine risalente ad agosto 2010 Of ne aveva monitorate 20, oggi le proposte da parte degli istituti di credito relative ad apertura di mutui con tassi variabili nel nostro paese sono salite a 28, ovvero con aumento del 40%.

E se si sono esaurite alcune valide promozioni,altre permangono invece a listino con tassi sostanzialmente stabili da oltre un anno. La motivazione risiede nell’attuale incertezza sui tassi; non si sa se saliranno, quando e di quanto.

Le banche in realtà,scommettono in un rialzo mite perchè,rispetto all’anno scorso, il Cap massimo è salito di poco ed in alcuni casi è diminuito. Assistiamo quindi ad una varietà dell’offerta non poco differenziata e questo comporta notevoli agevolazioni personali per i possibili clienti.