News mutui: sospensione delle rate dei mutui

Un’importante novità, assolutamente da riportare, giunge dall’Associazione Bancaria Italiana nonchè da 13 Associazioni di Consumatori.

In base alle recenti decisioni di quest’ ultime infatti, allo scopo di favorire economicamente le famiglie italiane, si è prorogato al 31 gennaio dell’anno prossimo il termine ultimo delle domande per la sospensione delle rate dei mutui.

Gli unici obblighi sono: la verifica delle motivazioni di sospensione entro il 31 dicembre dell’anno in corso e la stipula della domanda riservata solo a famiglie che non abbiano ancora richiesto sospensioni. I dati parlano chiaro in quanto a fine maggio di quest’anno già molte famiglie hanno usufruito di questa agevolazione; ovvero sono stati sospesi 46.308 mutui pari ad una liquidità 339 milioni di euro.

News mutui: documenti necessari per la sospensione delle rate

stop_rata_mutuiCome vi avevo già anticipato nel mio post del 10 novembre, ieri è partito il Fondo di Solidarietà per evadere le richieste di sospensione delle rate del mutuo da parte delle famiglie italiane in difficoltà.

Da ieri le famiglie interessate possono presentare i moduli di richiesta alla banca presso cui hanno acceso il mutuo, unitamente a tutta la documentazione necessaria, ossia:

  • certificato di morte o medico
  • fatture attesttanti spese mediche o di ristrutturazione
  • lettera di licenziamento
  • copia del contratto di assistenza domiciliare
  • copia di attestazione ISEE

A questo punto cosa succede?

La banca, entro dieci giorni, invierà tutta la documentazione alla CONSAP, l’ente accreditato per la gestione del Fondo per conto del Ministero del Tesoro, il quale verificherà l’effettiva presenza dei requisiti necessari ed entro quindici giorni rilascerà il nulla osta. La banca, entro cinque giorni dal ricevimento del nulla osta, comunicherà l’esito della sospensione la quale, entro i successivi trenta giorni, dovrà essere applicata.

La durata massima del periodo di sospensione è pari a diciotto mesi, durante il quale le banche potranno chiedere alle famiglie aderenti al Fondo la parte degli interessi non rimborsata dallo stesso, ossia lo spread. Il Fondo di Solidarietà non ha scadenza temporale e funzionerà pertanto fino a quando le risorse stanziate saranno esaurite.