Il tasso variabile è ora il più interessante

La scelta di un mutuo (online o tradizionale) con tasso variabile, negli ultimi anni si è sicuramente dimostrata l’opzione migliore e anche chi poco tempo fa ha rifiutato di cambiare da tasso variabile a fisso su proposta delle banche ha potuto risparmiare sulle rate, grazie alla discesa dei tassi di interesse.

La BCE sta infatti portando gli indici Euribor a livelli sempre più bassi. Di conseguenza le rate di mutuo dei contratti già stipulati si sono abbassate e, ovviamente, è aumentato l’interessamento di nuovi clienti verso questo tipo di prodotto.

I parametri solitamente usati per indicizzare i finanziamenti ipotecari per la casa sono l’Euribor a tre mesi e l’Euribor un mese, entrambi oggi ai minimi storici. A ciò va poi sommato il guadagno della banca, lo spread, attualmente oscillante per i mutui a tasso variabile sul 3%.

C’è chi preferisce avere un tasso fisso e sapere che comunque vada pagherà la solita rata, oppure c’è chi “rischia” qualcosa in più accendendo un mutuo in cui nel tempo potrebbe pagare meno interessi.

Esistono dei siti internet pensati per aiutare a compiere la giusta scelta, come SuperMoney, che consentono la comparazione e il confronto online delle migliori banche.

Qual è il tasso più conveniente?

Il panorama dello scorso luglio riporta un andamento esagitato del mercato finanziario, in conseguenza del quale pare che in questi mesi il mutuo a tasso fisso sia più conveniente del variabile.

In questo periodo infatti,il differenziale di rendimento fra i titoli di Stato dei Pigs ovvero: Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna e quello del Bund tedesco, reputato il più affidabile, raggiunge picchi al rialzo.

Ne è la causa il fatto che gli Eurirs seguono l’andamento del rendimento del Bund. (Teniamo presente che gli Eurirs sono gli indici che sommati allo spread della banca,determinano il tasso nominale su cui vengono calcolate le rate dei mutui a tasso fisso).

Quindi il rendimento del Bund scende, facendo aumentare il prezzo in maniera inversamente proporzionale esattamente nelle fasi di tempesta finanziaria; perciò i professionisti della finanza optano per investimenti più sicuri quali il franco svizzero od il Bund.

Previsioni tassi 2011

Tassi 2011Il 2011 sembra essere un anno ottimale per stipulare un mutuo, sia a tasso variabile che a tasso fisso.

Da un’accurata analisi riportata da Il Sole 24 Ore, infatti, per quest’anno il mercato attende un aumento contenuto dell’euribor a tre mesi dall’attuale livello di 0,99%, perchè la BCE ritirerà gradualmente la liquidità degli ultimi due anni onde evitare una crisi finanziaria. Di conseguenza i tassi resteranno lontani dai massimi assoluti ed anche dalla  media storica (che è del 3%). Gli iris che avevano raggiunto i minimi storici al di sotto del 3%  l’estate scorsa, sono stimati essere in graduale aumento, di riflesso alla ripresa dell’economia  europea.

A questo punto ci si chiede se convenga passare al tasso fisso attraverso la surroga: a parità di importo e durata, la rata del mutuo a tasso variabile è più leggera di quella del fisso del 20% ma la scelta della  certezza di un esborso fisso rispetto al rischio del rialzo improvviso è connessa più ad elementi soggettivi che a calcoli economici. In ogni caso, a coloro i quali intendano passare al tasso fisso, si consiglia di affrettare la pratica dato che gli iris risaliranno e nei prossimi mesi sarà improbabile trovare tassi  intorno al 4%.

Da tutto ciò si deduce quindi come le attese per l’anno in corso appaiano decisamente buone e congeniali per accendere un mutuo.

Fonte: Il Sole 24 Ore