Come tutelarsi dal rialzo degli spread

Gli istituti di credito hanno attualmente alzato il tasso da aggiungere all’Euribor ed all’Euris, arrivando in alcuni casi anche oltre il 2%.

Questo allo scopo di defilarsi in maniera momentanea dal mercato, visto che hanno erogato troppo ed ora vogliono schiarite dal mercato interbancario stesso.

Quindi per tutelarsi ci sono 3 modi:

1 congelare lo spread per 8 mesi dal giorno del preventivo (strategia offerta da istituti non storici quali Cariparma o Ing).

2 in fase pre-contrattuale si può chiedere uno spread valido solo per le stipule che avvengono nel mese di preventivazione (servizio offerto da Bnl e Intesa Sanpaolo).

3 siccome lo spread finale viene comunicato con il documento di delibera ed esso viene ultimato da una settimana ad un mese dopo la consegna della documentazione;la delibera automaticamente frena lo spread da un minimo di 60 giorni ad un massimo di 180.

Mutuo online: cos’è lo spread?

Quando si parla di mutui, le difficoltà non sono poche, soprattutto quandoi termini utilizzati non rientrano nel nostro vocabolario quotidiano. Per questo motivo in questo post voglio spiegare cos’è lo Spread!

Concretamente lo SPREAD è il rincaro che l’istituto di credito applica sul costo del denaro,ovvero: la banca compra denaro dalla Bce e lo rivende al cliente con un prezzo maggiorato.

Nello spread è inoltre presente una quota tramite la quale la banca stessa difende il prestito dalle fluttuazioni dei tassi.
I contratti stipulati incidono fino ad 1/4 dello spread sul mutuo a tasso fisso,mentre essi incidono mediamente al 5% su uno spread del tasso variabile. Attualmente la media è dell’1,29% per il variabile e dell’1,32% per il fisso.

Si deduce quindi che è assai utile considerare lo spread quando si  decide di aprire un mutuo, in quanto esso è l’indicatore più evidente per capire se il contratto è  conveniente o meno.

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